Il 5G e il coronavirus sono correlati?

Dalla Gran Bretagna arriva la notizia che il coronavirus si è diffuso a causa dalla rete 5G. In diversi posti del Regno Unito ci sono state persone che hanno attaccato centraline e antenne dandole fuoco.

Dietro a tutto questo ci sono delle teorie complottiste che prima hanno cominciato a girare nel web e poi sono state pubblicate dal tabloid Daily Star.

Queste persone si sono riprese durante gli attacchi alle centraline che si presume che facciano parte della rete 5G. I video li hanno caricati e pubblicati su piattaforme come YouTube ma poco dopo sono stati eliminati.
Ciò è accaduto ad esempio a Liverpool, Belfast, Birmingham, Irlanda del Nord e Melling.

Le teorie complottiste che hanno scatenato queste forti reazioni si basano sul fatto che la rete 5G ci ha esposti al coronavirus.

Principalmente sono due le notizie che hanno innestato dei dubbi e creato queste ribellioni.
Una teoria è che le radiazioni del 5G abbattono il nostro sistema immunitario. Di conseguenza rendendo l’essere umano più debole è più facile che si ammali e che quindi contragga i virus. Al momento è stato constatato che le frequenze delle radiazioni elettromagnetiche sono al di sotto del limite e perciò non dovrebbero causare nessun problema di salute e ne modificare il DNA.

Un’altra teoria si basa sui batteri che a causa sempre delle radiazioni del 5G si diffonderebbero più velocemente e in modo più intenso perché si presume che comunicano tra di loro tramite segnali elettromagnetici.
Di conseguenza anche il coronavirus si comporterebbe in questo modo. Il fatto è che il COVID-19 non è un batterio ma si tratta di un virus e già questo dovrebbe fare riflette.

Fatto sta che tutte e due sono teorie che non hanno una base scientifica comprovata. Anche se di queste analisi se ne sono occupati ricercatori non ci sono abbastanza prove da confermare i loro studi.

Perciò tutte queste reazioni non sono giustificate. Sicuramente a livello mondiale si sta scatenando il panico e si sta cercando a tutti i costi il colpevole, ma purtroppo ancora oggi non è ancora molto chiaro quale sia stata la causa scatenante.

Inoltre a pensare che la colpa della diffusione del coronavirus sia il 5G ci sono anche personaggi famosi del cinema e della TV che condividono notizie sulle loro pagine nei più importanti Social Network come Twitter e Facebook.

In riferimento alle vicende accadute nel Regno Unito ha parlato Michael Gove, il ministro britannico, dicendo che queste teorie sono false e molto pericolose e anche il direttore della Sanità nazionale Stephen Powis, è indignato da tutto ciò.

In questo periodo bisogna fare attenzione alle fake news. Nel web girano tante notizie, non è facile distinguere quelle vere da quelle false. Tutti hanno la possibilità di scrivere e diffondere notizie, ma sta a noi rivolgerci a fonti autorevoli.
Non bisogna credere a tutto ciò che si legge, è bene confrontare più notizie che trattano lo stesso argomento ma sempre da fonti qualificate e riconosciute.
Se no si verificano episodi come nel Regno Unito che hanno cominciato a dare fuoco alle antenne perché hanno dato ascolto a notizie non ancora fondate.
Purtroppo il coronavirus non è solo pericoloso a livello della salute fisica ma anche di quella mentale. A causa della cattiva informazione stanno nascendo molte psicosi e le persone vivono nel panico.

I Social Network come Facebook stanno lavorando per contenere le fake news, verificando le fonti ed eliminando subito quelle false.

About the author

Dr. Andrea Ciaffone

Laureato in Scienze della comunicazione con master in comunicazione e marketing digitale.

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